"Forse"

"Forse" è la parola chiave, la parola magica che dona libertà di pensiero e di espressione. "Forse" è la parola madre di tutte le ipotesi, lo scopo di questo Blog è quello di non dare nulla per scontato per creare nuovi punti di vista ed essere promotore di nuove visioni di quel che generalmente consideriamo "realtà". Non dimenticate di partecipare ai sondaggi siamo interessati alle vostre opinioni. In Fondo alla Pagina inoltre potete Godere della TUTTI I FORSE TV la web TV d'intrattenimento e d'approfondimento dei temi trattati senza comunque mai trascurare gli argomenti più scientifici sostenuti da dati empirici, quindi sedetevi e Libero sfogo alla propria immaginazione ed al proprio intelletto!







mercoledì 13 ottobre 2010

PROIETTILE IN VENA GLI PERCORRE IL CORPO SENZA CAUSARE DANNI

La pallottola lo ha raggiunto ad una vena, grazie alla quale si e' poi "spostata" letteralmente lungo il corpo del ferito. I medici sono rimasti senza parole davanti all'uomo di origine albanese protagonista dell'incredibile evento. E' successo a Torino, dove i sanitari del Cto hanno definito "incredibile" il caso. Elidon Kristuli, 27 anni, albanese, era stato colpito alla spalla da un proiettile che, dopo essere entrato in una vena, ha attraversato tutto il corpo seguendo il fluire del sangue e finendo la sua corsa all'altezza dell'inguine, senza causare lesioni mortali. L'intervento per estrarre il proiettile e' durato 5 ore, il giovane e' sano e salvo.

lunedì 11 ottobre 2010

Esiste l’Aura?

L'aura o alone luminoso, parola che deriva dal greco "alos" (corona), è ritenuta essere un sottile campo di radiazione luminosa (peraltro invisibile all'occhio umano) che circonderebbe e animerebbe tutti gli esseri viventi (persone, animali e piante) come una sorta di bozzolo o alone, tanto da sopravvivere al decadimento della vita biologica dell'essere cui tale aura appartiene.

Nel campo della parapsicologia  l'aura corrisponderebbe a un'emanazione luminosa che solo alcuni individui sensitivi sarebbero in grado di recepire. Tra le cause naturali vi potrebbe essere l'ipotetica emissione di onde elettromagnetiche di una lunghezza d'onda troppo lunga per essere elaborati dai coni della retina, ma sensibili ai bastoncini della retina; questi ultimi, quando si assume una particolare posizione con il capo roteato e gli occhi socchiusi (per vedere attraverso la parte periferica della retina) sembrerebbero in grado di recepire tali onde.  Alcuni credono inoltre che queste onde possano essere percepibili da apparecchiature tecniche, in particolare mediante strumenti di tipo termografico, in grado di eseguire foto a colori delle radiazioni di calore presenti sul corpo umano, ma non percepibili a occhio nudo a causa della loro lunghezza d'onda. Non è però stato chiarito, da questi studiosi, come sia possibile distinguere le normali emissioni di calore del corpo umano, fotografate in base a questa tecnica, dalla presunta aura che si vorrebbe identificare.
Alcuni ricercatori di vari dipartimenti universitari hanno effettuato studi ed esperimenti inerenti all'aura, utilizzando schermi composti da sostanze chimiche come la diciamina. Tra i risultati più interessanti di queste ricerche, vi è stato quello dell'équipe del biologo Oscar Bagnall dell'Università di Cambridge che avrebbe riscontrato la presenza di due strati esterni al corpo umano, non visibili ad occhio nudo.
Hanno raggiunto una certa notorietà le presunte fotografie dell'aura scattate con un procedimento fotografico noto come effetto Kirlian, dal nome del suo ideatore. Secondo i critici e gli scettici, questo tipo di fotografia non ritrarrebbe in realtà l'aura, ma semplicemente effetti quali l'umidità o il calore ( in effetti Aura vuol dire anche “vapore brillante”) o fenomeni elettromagnetici tipicamente presenti in tutti i corpi, anche in quelli inanimati; gli appassionati e i sostenitori della fotografia col metodo Kirlian, al contrario, sostengono che quanto ritratto sia proprio l'aura, che corrisponderebbe, secondo alcune ipotesi, a un particolare livello o aspetto dell'anima, non rinvenibile nei corpi inanimati, ma solo nei viventi (persone, animali e vegetali).

Alcuni studiosi avrebbero riscontrato una stretta relazione fra il sistema energetico orientale controllato dall'agopuntura cinese e l'aura. Lo stesso Kirlian, tracciò la mappa dei punti del corpo emananti questa luce e si accorse, in un secondo tempo, che corrispondeva a quella dei punti fondamentali per l'agopuntura.
Anticamente, l'aura rappresentò una luminosità o simbolica oppure reale, presente attorno al capo o al corpo di uomini illustri, come santi e capi carismatici.
È da notare come presso tanti popoli di culture diverse, antiche e moderne, sia presente la descrizione dell'aura e anche la raffigurazione dei corpi umani in ovoidi luminosi.

RAGAZZA CIECA BATTE LA TESTA E RIACQUISTA LA VISTA

Una ragazza cieca da dieci anni a causa di una grave malattia al cervello ha riacquistato la vista dopo aver battuto la testa. E' accaduto in Nuova Zelanda a Lisa Reid di 24 anni; la ragazza si era chinata a baciare il suo cane, che le fa da guida, ed ha battuto la testa contro un tavolino. La mattina dopo si e' risvegliata e si e' accorta di vedere regolarmente. I medici, che non hanno saputo spiegare l'episodio, hanno confermato che Lisa ha riacquistato per l'80% la vista all'occhio sinistro.

venerdì 8 ottobre 2010

Il Sensitivo che sapeva di Sarah

Il 3 settembre esce l'articolo che vi riporto, all'epoca Sarah era scomparsa da circa 9 giorni e come tutti ricorderete si azzardavano le ipotesi più variegate, dal rapimento rumeno alla fuga volontaria ma soprattutto si sperava fosse ancora viva, bè il sensitivo Mario Alocchi non la pensava così:

Roma (3 settembre 2010) - Mentre l'Italia intera è sconvolta dal mistero della scomparsa di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana (Taranto) di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio del 26 agosto, giungono - come spesso accade in casi del genere - varie segnalazioni da sensitivi e presunti "conoscitori" dell'occulto in merito alla sorte della ragazza.

L'ultima di queste segnalazioni giunge oggi da Mario Allocchi, 40enne sensitivo di Civitavecchia, il quale, prima di riferire la sua "verità" all'agenzia GlobalPress, premette doverosamente: «Vorrei poter aiutare la famiglia, le forze dell’ordine, non sono una persona che gioca e specula sul dolore altrui. Sono un professionista serio, poi ognuno è libero di crederci».

Dice di sapere cosa è successo alla piccola Sarah. «L’ho visto attraverso la tecnica della radioestesia - ammette l'uomo - poi ho consultato i tarocchi, ho visto le immagini della ragazzina, il suo corpo, l’ho visto, me l’hanno detto le carte, so anche dove si trova».

Raccontare le impressioni di un sensitivo non rappresenta propriamente un affare di cronaca, né le sue affermazioni possono costituire in alcun modo una fonte attendibile. L'intricata vicenda a cui, dopo nove giorni di ininterrotte ricerche, non si è ancora riusciti a portare la minima luce, impone tuttavia di rendere nota la maggior quantità possibile di dati e informazioni sul caso.

Alocchi ci dice ciò che "ha visto". Da esperto di esoterismo dichiara di non avere dubbi, da uomo invece si augura di essersi sbagliato. «Sara si trova nella zona di Uggiano Montefusco - dice all'agenzia GlobalPress - una località tra Avetrana e Manduria. Prima ho usato la radioestesia, la tecnica che attraverso un pendolino e la fotografia della persona scomparsa ci fa capire se colei che cerchiamo è ancora in vita. Purtroppo sia la radioestesia sia le carte mi hanno confermato che Sara avrebbe fatto una tragica fine».

Continua il sensitivo: «E’ stata tratta in inganno, le forze dell’ordine indaghino perciò su una giovane donna, parente della ragazzina. Ha mentito a tutti, ai carabinieri, agli amici, alla famiglia. L’hanno attirata in un tranello, perciò Sara si è allontana di sua volontà con delle persone che poi le hanno fatto del male. Ripeto c’è qualcuno che mente, che non sta dicendo la verità. Fate presto, dice ancora Alocchi. So che spesso i sensitivi vengono giudicati dei ciarlatani, ma io ho a cuore il destino di Sarah come quello di tante altre persone. Molto spesso noi sensitivi abbiamo collaborato al ritrovamento di gente scomparsa, lavoriamo al fianco dei giornalisti. Posso solo dire che ciò che ho visto mi fa male come uomo, e spero con tutto il cuore che questa volta le carte e la radioestesia mi abbiano tratto in inganno».

Vi riporto anche il link datato:  2010/09/03/ scomparsa Sarah Scazzi un sensitivo sa che fine ha fatto

A caccia di batteri alieni nell'atmosfera terrestre

Per dare la caccia agli alieni non occorre andare lontano, almeno non secondo questi cacciatori di UFO. Scienziati britannici hanno pianificato una missione per cercare tracce aliene nell'atmosfera terrestre: secondo le loro ricerche nelle frange esterne della nostra atmosfera potrebbero nascondersi alcune forme di vita sconosciute.
MISSIONE CASS-E Una sonda con un carico di strumenti speciali. Il suo scopo è cercare nella stratosfera batteri e altri micro organismi  Alieni. E’ quanto hanno messo a punto alcuni scienziati inglesi d’accordo con l’Agenzia Spaziale Europea. Secondo gli scienziati, ci potrebbero essere specie viventi in grado di sopravvivere ad alti livelli di radiazioni, freddo estremo ed altre condizioni.

MICRORGANISMI ALIENI - Il progetto di studio è stato messo a punto da scienziati della Cranfield University. Il progetto è diretto dalla professoressa Clara Juanes-Vallejo, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea. Juanes-Vallejo ha spiegato: "Ci sono diverse teorie sul fatto che la vita sulla Terra sia giunta dallo spazio. Il nostro studio dimostrerà o meno se le forme di vita possono sopravvivere nelle condizioni che lo spazio offre. Solo allora potremo dire se quelle teorie sono vere".

La sonda, costruita in ambiente sterile analogamente a quelle mandate su Marte, si fermerà nella stratosfera e attraverso degli speciali filtri risucchierà al suo interno particelle e materiale vario. Si è costruita una ambientazione tale che impedisce a qualunque batterio proveniente dalla Terra di infilarsi al suo interno. Il materiale recuperato nello spazio verrà quindi riportato a terra dove lo si studierà per vedere se contiene forme di vita. Lo studio degli scienziati inglesi si basa su quanto osservato sulla Terra e sulla teoria che la vita sul nostro pianeta è giunta dallo spazio. In condizioni estreme, ad esempio temperature glaciali, alcune specie di batteri sono in grado di dar vita a delle spore che permettono loro di sopravvivere in tali condizioni estreme per lunghi periodi. Per quanto riguarda l’origine della vita sulla Terra, alcuni astrobiologici ritengono che le forme di vita abbiano avuto origine altrove nella galassia e che i microbi siano stati portati fino a noi su asteroidi ghiacciati o comete che sono precipitate sul pianeta. Circa nove anni fa scienziati indiani avevano tentato una missione di tipo analogo. Il problema fu che mandarono nella stratosfera una sonda non costruita in ambiente sterile e che quindi portava inevitabilmente con sé batteri e microrganismi del nostro pianeta.

Batteri e microrganismi alieni a parte, c’è un altro fenomeno che continua ad appassionare e inquietare la razza umana. Nel 2008 si è verificato una incredibile casistica di avvistamenti di oggetti non identificati nei cieli inglesi. Ha fatto scalpore il caso di un elicottero della polizia che si è messo a dare la caccia a un oggetto non identificato. E il 2009 non è stato da meno. A marzo strane scie luminose sono state osservate nel cielo sopra Londra, scie che poi non sono risultate visibili nelle fotografie scattate. Nel 2010 in Cina un oggetto volante misterioso ha creato problemi nel traffico aereo. 

martedì 5 ottobre 2010

La Spada nella Roccia si trova in Italia

La Spada nella Roccia si trova in Italia e più precisamente a San Galgano(SI)
La leggenda della spada nella roccia
All'interno della Rotonda di Montesiepi (Toscana) si trova la leggendaria spada nella roccia: la storia racconta che Galgano abbia vissuto una gioventù dissoluta, sino alla conversione avvenuta in seguito a due visioni dell'Arcangelo Michele.
Si racconta che nella seconda visione l'Arcangelo Michele spinse Galgano a seguirlo e lo condusse presso Montesiepi ove - all'interno di un edificio a pianta tonda - incontra i dodici apostoli e vede il Signore.
Dopo la conversione, Galgano decide di restare nell'edificio dove ha visto il Signore ma - essendo privo di una croce - decide che la sua spada avrebbe fatto da croce. Solleva quindi la spada e la conficca miracolosamente nella roccia. Inoltre, prese il proprio mantello e lo indossò come saio.
A quel punto sentì una voce santa che lo invitò a fermarsi per tutta la vita in quel luogo, Galgano accettò di nuovo l'invito, e diede inizio alla sua autentica vita da eremita, vivendo da quel giorno tra quei boschi e nutrendosi solo di erbe selvatiche.
San Galgano, il cui vero nome è Galgano Guidotti, nacque nel 1148 a Chiusdino da una famiglia di piccola nobiltà locale, e morì il 3 dicembre 1181.
Durante una sua assenza, per un pellegrinaggio a Roma, la spada subì un tentativo di furto e venne forzata da tre ladri, che non riuscendo nell'intento di sfilarla, la ruppero e l'abbandonarono (la spada è infatti realmente spezzata). Il castigo divino non perdonò l'atroce misfatto e raggiungendoli, uno venne fulminato all'istante, un altro annegato, mentre il terzo venne aggredito da un lupo che gli tranciò entrambe le mani (nell'eremo, in una bacheca è possibile vedere le ossa delle mani del ladro), ma venne risparmiato all'ultimo momento perchè, pentito, invocò il perdono di Galgano.
Al ritorno Galgano trovò la spada spezzata, se ne dispiaque molto, ritenendosi responsabile dell'accaduto, dato che si era allontanato. Ma intervenne la voce divina che gli disse di unire i pezzi, così facendo la spada così si ricompose miracolosamente.
Da quel momento Galgano restò in quel luogo fino alla fine dei suoi giorni, morendo in preghiera sulla spada. Quattro anni dopo la sua morte venne santificato da papa Lucio III.
Il culto di San Galgano di diffuse a macchia d'olio tra i cavalieri e San Michele arcangelo, diventò il protettore della cavalleria.
La spada, strumento di guerra, viene trasformato in uno strumento di pace; il mantello, strumento di orgoglio di un cavaliere, viene a sua volta trasformato in uno strumento di umiltà. Vi sono parecchi punti in comune con la leggenda di Re Artù e i cavalieri della Tavola Rotonda, in cui vi è protagonista proprio la spada nella roccia, oltre che il cavaliere Gawain, dal nome identico a Galgano. Probabilmente l'autore della narrazione di Re Artù aveva solcato quei luoghi e assorbito la leggenda.
La Rotonda di Monte Siepi è una chiesa dalla pianta circolare che riveste e custodisce la famosa spada nella roccia. Fu costruita dopo la morte di Galgano.
La cupola è costituita da cerchi concentrici e riporta ad un simbolismo pagano, essendo a pianta circolare come gli antichi templi; lo stesso bosco circostante ricorda anche emotivamente e spiritualmente, un'ara celtica/etrusca. La struttura è stata sempre particolarmente legata ai templari ed è per questo che si pensa che sia, anche tutt'oggi, uno degli ipotetici nascondigli del graal. La chiesa si trova su una collina ed è stato provato che nel pavimento sottostante ci sia una camera vuota a cui mai è stata data l'autorizzazione per gli scavi. Ad oggi, cosa effettivamente quella camera conterrà, rimane un mistero.
La cappella del Lorenzetti riporta diversi affreschi, tra cui quello particolare della "Madonna con tre mani" infatti la madonna con il bambino al centro della rappresentazione tiene in mano Gesù con due mani ma ha una terza mano che trattiene un bastone, il perchè di questo errore tutt'oggi è un mistero.
La spada è stata sottoposta ad esami metallografici che ne hanno confermato l'autenticità quale arma antecedente al XII secolo.
Evento particolare ogni 21 giugno
Ogni anno per un giorno all'anno accade un fatto molto interessante. Il 21 giugno di ogni anno, al solstizio d'estate, al sorgere del sole un raggio di luce penetra nell'eremo dalla monofora posta dietro all'altare forma un cerchio luminoso sulla parete che pian piano si sposta fino a toccare la spada e il sepolcro di S. Galgano.

sabato 2 ottobre 2010

La Sindrome di Ganser: Malattia o Simulazione?

La sindrome di Ganser, chiamata anche pseudodemenza, è una sindrome neurologica di origine isterica nella quale si verifica una produzione volontaria di sintomi psicologici che tende al peggioramento quando il paziente è consapevole di essere osservato. Questi sintomi sono frequenti soprattutto nelle prigioni, dove il soggetto può valutare più o meno inconsciamente e aver interesse a disconoscere alcune realtà, il fine è di  simulare una malattia psichica (Simulazione= in psichiatria, situazione in cui il soggetto è in grado di controllare la produzione dei sintomi).
Pur non presentandosi esclusivamente in carcere, si osserva generalmente in soggetti detenuti in attesa di giudizio. Uno tra i sintomi psicopatologici più caratteristici è il fatto che i soggetti non sono capaci di rispondere alle domande più semplici che vengono loro rivolte. sebbene dalle risposte è evidente che hanno capito il significato della domanda e nelle loro risposte tradiscono una sconcertante mancanza di conoscenze che essi hanno posseduto e che ancora, senza ombra di dubbio, possiedono. Gli individui praticamente parlano fuori tema, a vanvera, trascurano la risposta corretta e ne danno un’altra simile, ma inesatta. Calcolano di traverso nell’esecuzione di calcoli semplici, mentre magari sono capaci di svolgere correttamente quelli più complessi e difficili.
La sindrome di Ganser è caratterizzata da un comportamento bizzarro, da allucinazioni visive ed uditive, da deliri, da disorientamenti, da amnesia, da convulsioni isteriche, da marcata variabilità dell’umore.
Il detenuto può fare cose strane durante la visita: si può spogliare ed indossare gli abiti al rovescio, chiedere un biglietto per il treno. Sul piano espressivo, non c’è dubbio che tale condizione si presenti con un quadro di una certa gravità, ovvero apparentemente si qualifichi per la ricorrenza di sensibili alterazioni delle funzioni psichiche (dell’orientamento, della memoria, dell’attenzione). "Ma si tratta di sintomatologia "pseudo demenziale", a metà strada cioè fra la simulazione e la reazione inconscia e con pressoché costante componente isterica a sostegno; può apparire psicotica ma la somiglianza è solo superficiale, a meno che naturalmente il quadro clinico non sia spia di una reale forma psicotica".
La sintomatologia è contraddistinta dal puerilismo che si nota dall’aspetto recitativo o "bamboleggiante" che questi soggetti assumono. Si tratta di reazioni relativamente rare, che compaiono per lo più in soggetti dotati di modesta intelligenza o con personalità premorbosa di tipo isterico, che reagiscono a condizioni ambientali stressanti, o comunque vissute con senso di pericolo o incapacità, con il ricorso a comportamenti apparentemente "folli", ovvero che egli ritiene possano essere interpretati come tali, in maniera in parte conscia ed in parte inconscia.
La sindrome ganseriana impone una diagnosi differenziale con la simulazione in quanto restano dubbi circa il fatto che sia una simulazione cosciente o incosciente. È considerata di difficile trattamento intramurario in quanto, per definizione, si risolve nella rimozione della causa che l’ha prodotta.
Se la somiglianza con quadri più gravi (demenza o comunque deterioramento su base organica da un lato e psicosi dall’altro) è solo superficiale, "se manca quell’uniformità sintomatologica che riflette la globale, reale compromissione dello psichismo e che si traduce in più gravi alterazioni del comportamento che tipicamente compaiono nelle condizioni alle quali il Ganseriano tenta di assomigliare, il giudizio non potrà che essere negativo".
In altri termini, la sola ricorrenza dei sintomi più esteriori della Sindrome di Ganser, ovvero un parziale disorientamento unito ad apparente perdita del patrimonio conoscitivo, non costituisce condizione sufficiente ad integrare quei requisiti di particolare gravità richiesti dal IV comma dell’articolo 275 codice di procedura penale.
I sintomi possono sparire d’improvviso quando il tribunale giunge ad un verdetto, anche se questo è sfavorevole. Da sottolineare che la sindrome si presenta sempre dopo che il reato è stato commesso, quindi la sua presenza non ha alcun effetto sul giudizio medico - legale circa la responsabilità del soggetto e la sua imputabilità riferita al momento del fatto.
Possibile interpretazione: Un individuo affetto da un disturbo Antisociale di personalità fa un uso patologico di menzogne e manipolazione.
Il Disturbo antisociale di personalità è un disturbo di personalità caratterizzato dal disprezzo patologico del soggetto per le regole e le leggi della società, da comportamento impulsivo, dall'incapacità di assumersi responsabilità e dall'indifferenza nei confronti dei sentimenti altrui. Il dato psicodinamico fondamentale è la mancanza del senso di colpa o del rimorso.
Il soggetto mostra inosservanza e violazione dei diritti degli altri fin dall'età di 15 anni, che si manifesta con almeno 3 dei seguenti elementi:
incapacità di conformarsi alle norme sociali per quanto riguarda il comportamento legale, con ripetersi di condotte suscettibili di arresto
disonestà: il soggetto mente, usa falsi nomi, truffa gli altri
irritabilità e aggressività
inosservanza della sicurezza propria e degli altri
irresponsabilità: incapacità di far fronte a obblighi finanziari o di sostenere un'attività lavorativa con continuità.
E’ chiaro che tali comportamenti aumentino il rischio di carcerazione!  I sintomi della Sindrome di Ganser richiamano fatalmente le suggestioni e i luoghi comuni sulla malattia psichica, un individuo abituato alla menzogna non ha difficoltà a recitare la “follia” peccato che appunto la costellazione di sintomi sia troppo variegata per essere credibile. Resta da chiedersi se sia comunque punibile un individuo affetto da un disturbo di personalità Antisociale, o non occorra comunque accompagnarlo in un percorso di psicoterapia.